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La Mala Pratica Sanitaria

La mala pratica sanitaria si verifica ogni qualvolta un paziente ha subito dei danni causati da negligenze degli operatori sanitari o per prestazione sanitaria erronea.

Una causa di mala pratica sanitarie può essere instaurata in seguito a danni causati da: strutture sanitarie (Ospedali, Case di Cura, Nosocomi per ricoveri di lunga durata), medici, chirurghi, tecnici di laboratorio, dentisti, o qualsiasi operatore sanitario o pratica medico-chirurgica.

I danni si verificano in seguito a: negligenze, errori di prescrizione, errori di laboratorio, mancate diagnosi, ritardo di diagnosi, ritardo nelle terapie e nei trattamenti sanitari, mancanza o malfunzionamento di tecnologie sanitaria (es. apparecchiature) o di equipe specialistiche.

La mala pratica sanitaria si verifica frequentemente per il super lavoro dei medici, per i ritardi di risultati di laboratorio (es. Esame istopatologico), non adeguate letture di indagini radiologiche, o altri errori sanitari.

Quali sono le più frequenti tipologie di mala pratica sanitaria?

  • Mala pratica del tumore mammario
  • Mala pratica odontoiatria
  • Mala pratica pediatrica
  • Mala pratica Ortopedica
  • Mala pratica Ostetrica Ginecologica
  • Mala pratica in Chirurgia Plastica ed Estetica
  • Negligenze Ospedaliere
  • Negligenze in Pronto Soccorso

Non significa che un intervento chirurgico che abbia delle complicazioni determini una mala pratica sanitaria. Le complicazioni nelle terapie medico-sanitarie non sono elementi certi di mala pratica sanitaria; le negligenze e gli errori sanitari sono gli elementi di mala pratica sanitaria.

Se sei stata vittima di una mala pratica sanitaria ecco alcuni consigli:

  • Scegli un nuovo medico e cerca di curare la tua salute

  • Richiedi copia delle cartella Clinica riferita alla presunta mala pratica sanitaria

  • Cerca di avere documenti sanitari che attestano le tue condizioni di salute prima che fossi coinvolto nell´episodio di mala pratica sanitaria

  • Fai copia di tutte le spese sanitarie che hai sostenuto durante e dopo la mala pratica sanitaria

Scegli rapidamente un legale che ti possa seguire sia fase extra-giudiziale che giudiziale.

Negligenza Sanitaria

Le negligenze sanitarie si verificano quando gli operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici, ecc) sbagliano in modo conclamato, diagnosi, terapia e le indagini diagnostiche e strumentali oppure quando la struttura sanitaria non ha provveduto a dotare l´ospedale delle attrezzature adeguate per curare in modo corretto le patologie  dei pazienti.

Questi errori determinano elevati costi sanitari e decessi evitabili.

Quali sono i trattamenti e le cure “Caring for patients” adeguate e ragionevoli per i pazienti?

Ecco qualche esempio:

  • Utilizzo di adeguate terapie

  • Utilizzo di corrette metodologie

  • Utilizzo di appropriati strumenti

  • Scelta di specialisti, se necessario

  • Diagnosi corretta della malattia

  • Effettuazione di adeguati test e indagini diagnostiche nella tempistica corretta

  • Utilizzo di adeguate tecniche sanitarie

  • Prescrizione del corretto trattamento

  • Adeguato aggiornamento sanitario degli operatori

  • Adeguata e moderna strumentazione delle apparecchiature

  • Follow-up adeguato

  • Informazione sanitaria completa

  • Permettere al paziente di accettare la scelta della terapia

  • Fornire informazioni sanitarie corrette al paziente

Quando la struttura sanitaria e il suo personale utilizzano una terapia non adeguata, nella tempistica non corretta, svolgono un azione di negligenza. Per negligenza si intende che l´ospedale e il suo personale agisce in un certo modo (“non corretto”) nei confronti di un paziente pur conoscendo che vi può essere una terapia più efficace o una diagnostica più accurata per quella patologia; significata che agiscono senza una ragione scientifica. Un esempio classico può essere la diagnosi di un tumore, senza che il medico accerti, tramite indagini strumentali, di determinare l´estensione (stadiazione della patologia) si tratta di negligenza.

La negligenza sanitaria può avvenire in ogni categoria di operatori sanitari compresi dentisti, chiropratici, infermieri, medici, psicologici, tecnici di laboratorio, etc.


La Mala Pratica in Chirurgia Plastica ed Estetica

Il numero degli interventi di chirurgici plastica ed estetica è aumentato negli ultimi anni.

Recenti informazioni della ASAPS ( Società Americana di Chirurgia Plastica ed Estetica) forniscono dati a dir poco sorprendenti. Quasi 12 milioni di terapie mediche e chirurgiche a finalità estetica vengono effettuate ogni anno negli Stati Uniti.

I dati in Europa e in Italia non sono ufficiali, ma un elevato numero di pazienti si sottopone ogni anno a terapie mediche e chirurgiche per migliorare l’aspetto corporeo.

Purtroppo non tutti gli interventi di chirurgia plastica ed estetica ottengono risultati accettabili; errori sanitari possono accadere, tuttavia non sempre i diritti del paziente vengono tutelati.

Errori di negligenza da parte delle strutture sanitarie e dei medici possono comportare gravi ripercussioni sulla vita del paziente.

Per questo motivo nasce un sito che ha lo scopo di aiutare il paziente a valutare con attenzione se in seguito a procedure di chirurgia plastica ed estetica ha subito danni biologici, morali, psicologici, materiali, eccetera che necessitano di una compensazione economica.


Che cosa è la Chirurgia estetica ?

La Chirurgia estetica ha lo scopo di migliorare l’aspetto fisico mediante terapie e procedure chirurgiche. La patologia che più comunemente viene curata è l’invecchiamento corporeo, tuttavia difetti estetici congeniti (es. deformità della piramide nasale: naso aquilino) e/o durante lo sviluppo (es. aumento del volume mammario: ipertrofia mammaria, il rilassamento della parete addominale dopo un parto) possono comportare un intervento chirurgico.


Che cosa è la Chirurgia Plastica ?

La chirurgia plastica ha lo scopo di curare patologie malformative, traumatiche ed oncologiche attraverso la ricostruzione dell’integrità corporea estetica e funzionale. Va ricordato che questa disciplina copre tutta la patologia corporea dalla mano, al viso e della mammella.

Questa disciplina si occupa dei trapianti dei tessuti, in particolari i trapianti cutanei e non solo, oltre ad applicare metodiche moderne di trapianto di cellule staminali e cheratinociti nei pazienti grandi ustionati.

Va comunque segnalato che spesso i due settori chirurgici utilizzano metodiche chirurgiche similari e la ricostruzione corporea ha sempre una finalità estetica.

La mala pratica in chirurgia plastica ed estetica può determinare problemi di salute di lunga durata come risultati inaccettabili oppure può’ determinare gravi ripercussione psicologiche.

Alcune complicazioni possono essere conseguenza di errori tecnici o di una progettazione erronea dell’intervento.

La Mala Pratica della chirurgia plastica si verifica nei casi nei quali il chirurgo plastico ha svolto una prestazione sanitaria in modo negligente oppure quando il risultato dell´intervento non e´stato all´altezza delle aspettative pre-operatorie in assenza di complicazioni.

Con il termine di Negligenza in Chirurgia Plastica si intende quando il chirurgo plastico non ha risposto alla tue domande o quando non ha voluto sentire le tue opinioni sulle modifiche corporee che avresti voluto avere e sei stato sottoposta ad un intervento chirurgico che non hai richiesto o non compreso. La Negligenza in Chirurgia Plastica può verificarsi quando il chirurgo plastico non ha utilizzato appropriate metodiche, procedure, strumentazioni tecniche operatorie oppure quando effettua medicazione non adeguate a prevenire infezioni locali.

La chirurgia plastica ed estetica includono diversi tipologie di interventi: rimodellamenti mammario (mastoplastiche, riduttive, mastopexi), rinoplastica, liposuzioni e terapie chirurgiche con L.A.S.E.R. (skin resurfacing). Se sei stato sottoposto a terapie di chirurgia plastica e non hai riscontrato un miglioramento del tuo corpo, o qualcosa non e´andato nel modo corretto, molto probabilmente sei stato coinvolto in una mala pratica sanitaria: fai valere i tuoi diritti!

Alcuni esempi di mala pratica sanitaria in chirurgia plastica:

  • L´intervento chirurgico di riduzione o di aumento del volume del seno non  e´stato adeguato alla richiesta pre-operatoria al chirurgo di correzione del volume;

  • L´intervento chirurgico ha determinato una asimmetria del volume e della forma del seno;

  • Non vedi il risultato che il medico dice di avere ottenuto;

  • Devi effettuare più di un intervento chirurgico, nonostante il chirurgo ti avesse garantito che dovevi eseguire solo un´intervento chirurgico per correggere il difetto;

  • Nella sede dell´intervento si sono sviluppate gravi infiammazioni e infezioni croniche;

  • E´stata corretta una parte erronea del tuo corpo;

  • Sei stato/a operata da un altro chirurgo a tua insaputa;


Quali possono essere i risultati della Mala Pratica Sanitaria in Chirurgia Plastica ed Estetica?

Complicazioni della mastoplastica additiva (impianto di protesi):

  • Gravi Asimmetrie

  • Volumi diversi da quelli preventivati

  • Cicatrici di lunghezza inappropriate

  • Lesioni nervose con perdita della sensibilità

  • Distorsioni del parenchima mammario

  • Gravi infezioni

  • Pneumotorace

  • Gravi emorragie


Complicazioni della mastoplastica riduttiva (riduzione del volume mammario)

e mastopexi (sospensione della mammella):

  • Gravi Asimmetrie

  • Perdita completa del complesso areola capezzolo

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriata

  • Lesioni nervose con perdita della sensibilità

  • Distorsioni del parenchima mammario

  • Gravi infezioni

  • Pneumotorace

  • Gravi emorragie


Complicazioni della ricostruzione mammaria con protesi:

  • Gravi Asimmetrie

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriata

  • Gravi Lesioni nervose con perdita della sensibilità

  • Distorsioni del parenchima mammario

  • Gravi infezioni

  • Pneumotorace

  • Gravi emorragie


Complicazioni della ricostruzione mammaria con tessuti autologhi:

  • Gravi Asimmetrie

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriate

  • Gravi Lesioni nervose con perdita della sensibilità e della motilità

  • Distorsioni del parenchima mammario

  • Gravi infezioni e/o necrosi dei lembi

  • Laparoceli e/o cedimento della parete addominale

  • Gravi emorragie


Complicazioni della addominoplastica:

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriate

  • Gravi Lesioni nervose con perdita della sensibilità e della motilità

  • Gravi infezioni non diagnosticate e/o necrosi dei lembi

  • Laparoceli e/o cedimento della parete addominale

  • Gravi emorragie


Complicazioni della liposuzione:

  • Gravi avallamenti

  • Perforazioni della parete addominale

  • Necrosi tessutale

  • Lesioni nervose con perdita della sensibilità

  • Gravi infezioni

  • Gravi emorragie

  • Decesso


Complicazioni del lifting del viso:

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriate

  • Gravi Lesioni nervose con perdita della motilità della regione orbitaria

  • Gravi emorragie

  • Danni permanenti della congiuntiva

  • Ectropion

  • Asimmetrie del viso


Complicazioni della blefaroplastica:

  • Lunghezza delle Cicatrici inappropriate

  • Gravi Lesioni nervose con perdita della sensibilità e della motilità palpebrale

  • Gravi emorragie

  • Danni permanenti della congiuntiva

  • Cecità

  • Ectropion

  • Entropion


Complicazioni della rinoplastica/ rino-settoplastica:

  • Deficit respiratori

  • Asimmetria della piramide nasale

  • Deformità ossee post-chirurgiche

  • Collasso della punta

  • Cicatrici visibili

  • Danni cerebrali

  • Emorragie


Complicazioni della otoplastica:

  • Cicatrici patologiche

  • Emorragie con necrosi tissutale

  • Deformità del padiglione auricolare


I risultati della mala pratica in Chirurgia Plastica ed Estetica possono determinare gravi e lunghe malattie e risultati indesiderabili, oltre a danni patrimoniali (economici) consistenti oltre a danni psicologici di non facile risoluzione.


Ecco alcuni consigli per evitare di essere coinvolti in situazioni di mala pratica sanitaria:

  • Se vuoi ottenere miglioramenti del tuo corpo affidati a uno specialista in Chirurgia Plastica con buona esperienza

  • Informati della qualità struttura sanitaria dove verrà effettuato l´intervento

  • Non fidarti di medici che promettono “miracoli”

  • Informati dei rischi e delle possibili complicazioni che comporta l´intervento chirurgico che vuoi effettuare

  • Informati del tipo di anestesia che dovrai sostenere, cerca di effettuare una vista con l´anestesista almeno qualche giorno prima dell´intervento

  • Efettuare gli accertamenti pre-operatori consapevole che alcune patologie sistemiche (diabete, malattie autoimmunitarie, immunodeficienza acquisita, piastrinopenie, grave ipertensione) aumentano non solo il rischio operatorio ma possono compromettere il risultato prospettato.

  • Non fidarti di recuperi post-operatori rapidi; la tecnologia e´ migliorata, ma il tempo di guarigione delle ferite rimane sempre lo stesso da secoli.

  • Cerca di ottenere tutte le informazioni che vuoi sapere: informati se il medico e la struttura sanitaria sono assicurati.

  • In caso di dubbio , prenditi del tempo o contatta un altro specialista.

  • Non affidarti a agenzie turistiche che effettuano interventi chirurgici all´estero ; non esiste che non vi sia nessuna garanzia, ne´una copertura assicurativa adeguata e che i rischi in caso di complicazioni di dover sostenere tutte le spese per risolvere il problema siano tutti a vostro carico.

  • Non effettuare interventi al viso nei mesi estivi, il sole e il caldo possono prolungare i tempi di guarigione e determinare cicatrici più evidenti.

  • Se vuoi effettuare in intervento a finalità estetica al seno effettua un controllo senologico prima dell´intervento; il tumore alla mammella può colpire a qualsiasi età, anche se ragionevolmente e´assai più frequente dopo i 40' anni e il rischio aumenta con l´età e con una familiarità positiva (madre o sorella che hanno avuto un tumore della mammella).


Errori medici

Le Negligenze sanitarie sono dovute ad errori da parte dei medici che possono avere gravi conseguenze finanziarie, emozionali (stress psicologici) a carico dei pazienti.

Che cosa s’intende per negligenza sanitaria?

La negligenza sanitaria (medica) si verifica quando un medico o un addetto del settore sanitario (infermiere, fisioterapista)

Quali sono i più frequenti errori dei medici?

  • Diagnosi errate (cliniche e strumentali)

  • Ritardi diagnostici

  • Errori di pianificazione e nell'esecuzione di un'operazione, procedura o esame 

  • Errori nell’ esecuzione dell’intervento

  • Mancato impiego degli esami appropriati
    Uso di esami o terapie obsoleti

  • Mancata reazione ai risultati del monitoraggio e degli esami

  • Errore nella somministrazione del trattamento

  • Errore nella dose o nel metodo d'uso di un farmaco

  • Ritardo evitabile nel trattamento o nella risposta ad un esame anormale
    Cura inappropriata (non indicata)

  • Mancata somministrazione di un trattamento profilattico

  • Inadeguata sorveglianza o proseguimento del trattamento

  • Mancanza di comunicazione

  • Guasto di apparecchiature

  • Malfunzionamento di altri sistemi


Errori chirurgici (mala pratica chirurgica)

La mala pratica chirurgica si verifica quando i chirurgo, i suoi assistenti e altre figure professionali che lavorano in sala operatoria (strumentisti, infermieri professionali, eccetera)

Provocano lesioni ai pazienti per negligenza, apparecchiature sanitarie difettose, scarsa professionalità (mancato aggiornamento) e molte altre ragioni. Indipendentemente dalle cause e´ il paziente che deve soffrire.

Diversi sono gli esempi di mala pratica chirurgica, errori chirurgici di sede dell´intervento (amputazione dell´arto erroneo), incidenti anestesiologici (intubazioni erronee, lesioni delle corde vocali) dimenticanza di strumentazione nel corpo del paziente (garze nell´addome del paziente).

Nella maggior parte delle volte e´evidente la mala pratica chirurgica, non sempre.

In alcuni casi il paziente deve affidarsi ad altri medici per risolvere il problema iatrogeno sanitario.

Alcuni esempi di errori chirurgici:

  • Perforazione di organi (interventi ginecologici e non solo)

  • Interventi chirurgici tardivi in relazione alla diagnosi del paziente

  • Interventi chirurgici prolungati in relazione alla tipologia

  • Errore della Sedi anatomiche (organo), della sede dell´intervento

  • Incisioni e /o dissezione chirurgiche non adeguate

  • Pianificazioni (planning) chirurgiche erronee

Quali sono gli interventi dove e´ maggiore l´errore chirurgico:

  • By- pass gastrici

  • Chirurgia pediatrica

  • Chirurgia cardio-toracica

  • Chirurgia laparoscopica addominale

  • Chirurgia ginecologia e ostetrica

  • Chirurgia Ortopedica


Nonostante la professione medica e´ costituita da eccellenti professionisti (medici e chirurghi) per le loro prestazioni, purtroppo i livelli standard di sicurezza e qualità delle strutture sanitarie Italiane rimangono lontane da essere considerate eccellenti.


Mala pratica in senologia

La mala pratica in senologia si verifica ogni qual volta i medici sbagliano una diagnosi di tumore maligno della mammella (Breast Cancer); questo determina un ritardo nelle terapie medico-chirurgiche.

La mala pratica in senologia avviene anche in altre situazioni, es. quando i medici non diagnosticano un nodulo mammario, quando eseguono errori nella chirurgia senologica che determinano lesioni post-operatorie invalidanti (es. lesioni nervose del plesso brachiale, gravi deformità della parete toracica) oppure quando determinano diffusione del tumore durante l´intervento chirurgico.

Altri elementi di mala pratica si verificano quando non vengono eseguite le corrette terapie (es. Terapie adiuvanti) alle pazienti affette da carcinoma mammario oppure perché commettono degli errori di negligenza.


Alcuni esempi di mala pratica senologica :

  • Errori di lettura della mammografia

  • Diagnosi ritardate che determinano progressione della malattia (metastasi)

  • Diagnosi errate citologiche ed isto-patologiche (falsi positivi, falsi negativi)

  • Decessi in donne alle quale veniva detto "che erano troppo giovane per sviluppare un tumore al seno"

  • Diagnosi errate nelle quali è stato eseguita una terapia chirurgica 

  • Mancanza di follow-up della paziente o gravi ritardi nell’eseguire i controlli mammografici

  • Esecuzione della metodica del linfonodo sentinella solo con il Blu di Metilene senza utilizzo di radio-isotopi

  • Mancato consenso nei protocolli sperimentali (es. radioterapia intra-operatoria)

  • Ricostruzioni mammarie con gravi asimmetrie o gravi lesione delle sedi di scolpimento dei lembi 

Nei casi in cui il carcinoma mammario diventa aggressivo più la paziente necessita di terapie complementari complesse (chemioterapia e radioterapia). Nella maggior parte dei casi una diagnosi precoce del tumore della mammella si traduce in una miglior sopravvivenza.

Il tasso di sopravvivenza è tanto maggiore quanto prima viene effettuata la diagnosi, tumori maligni della mammella in fase 1 (Early Breast Cancer) possono portare anche a una guarigione completa, in fase avanzata del tumore maligno della mammella (fase 4) il tasso di sopravvivenza è molto basso.

Quando i medici diagnosticano un tumore maligno della mammella devono considerare il ciclo fisiologico femminile; non è raro visitare pazienti con mastodinia e tensione mammaria durante la seconda parte del ciclo (post-ovulazione), oppure noduli. Possono essere causati dall’età, dal ciclo mestruale, da una gravidanza, dalla menopausa, dall’utilizzo della pillola antifecondazione, o da ormoni (estrogeno e progesterone), ma anche patologie benigne possono simulare un tumore della mammella quali ad esempio cisti mammarie, ascessi, mastiti, fibroadenomi, eccetera.

E’ consigliabile recarsi presso un Centro Specialistico Senologico e continuare ad eseguire i controlli nello stesso centro, a una condizione: la struttura deve essere dotata di recenti apparecchiature mammografiche ed ecografiche oltre a bravi medici (senologici e radiologi) con adeguata esperienza e professionalità nell’eseguire indagini radiologiche invasive (es. ago aspirati, core biopsy e mammotome) in quanto rappresentano il primo passo nella diagnosi moderna del tumore mammario: un errore in questa prima fase può determinare dei falsi negativi con ritardo di diagnosi e conseguentemente delle terapie.

Spesso il tumore mammario è silente, check–up mirati quali controlli mammografici anche attraverso lo screening regionali devono essere effettuati a tutte le donne con età superiore ai 40 anni.

Quando il tumore maligno mammario della donna (carcinoma invasivo) viene diagnosticato, devono essere eseguite ulteriori indagini: radiografia del torace, ecografia dell’addome, oltre ad indagine più accurate per lo scheletro (scintigrafia ossea) e in casi particolari Risonanza magnetica mammaria.

Un ultimo consiglio; l’autopalpazione rappresenta la prima difesa della donna contro il tumore mammario, può essere effettuata a tutte l’età dopo un breve apprendimento.

Controllate il seno almeno una volta al mese, avrete la possibilità di capire i cambiamenti e nel caso di dubbio potete sempre rivolgervi al Vs. medico di fiducia. 



 
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